L’IGIENE ORALE INDOLORE: IN ODONTOSALUTE SI PUÒ.

Un nuovo sistema di profilassi rivoluziona i classici protocolli d’igiene orale professionale e le cliniche Odontosalute sono sempre attente e pronte ad abbracciare l’innovazione.

La mini invasività rappresenta ormai una regola nella medicina moderna, tanto che un numero sempre maggiore di trattamenti è orientato verso la massima conservazione dei tessuti. L’odontoiatria non si discosta certo da questa tendenza e noi di Odontosalute siamo sempre attenti e pronti ad abbracciare l’innovazione.

Questa volta la novità arriva da un’azienda svizzera, leader nella costruzione di dispositivi medici nel settore odontoiatrico, che ha elaborato un sistema di profilassi davvero singolare, rivoluzionando i classici protocolli d’igiene orale professionale.

Cosa c’è di nuovo

L’approccio convenzionale utilizzato finora prevede la rimozione di placca, tartaro e pigmentazioni attraverso l’utilizzo di ultrasuoni, di paste più o meno abrasive e spazzolini o coppette lucidanti. Molto spesso, però, questo trattamento è associato a fastidio e ipersensibilità. Ed è proprio questo il motivo che induce tantissimi pazienti a non rispettare i richiami d’igiene impostati con il proprio igienista dentale.

Rispetto al tradizionale trattamento, ora è possibile personalizzare la procedura per ciascun paziente   seguendo una terapia basata sulla gestione guidata del biofilm, guadagnando così in termini di comfort e di tempo, ma soprattutto rispettando i tessuti duri e molli della cavità orale.

Come funziona

Il primo passaggio consiste nell’utilizzare un rilevatore di placca batterica che permette di individuare esattamente le zone dove si annida il biofilm. In questo modo il paziente capisce chiaramente quali siano le zone che deve detergere in maniera più scrupolosa ed è inoltre motivato ad un ulteriore miglioramento nelle manovre di pulizia domiciliare.

In seguito viene impiegato un manipolo con un getto di aria-acqua-polvere a bassa abrasività che rimuove in maniera delicata e confortevole placca e pigmentazioni da sopra e sotto il bordo gengivale, dagli spazi interdentali, dai solchi e dalle tasche. 

Le proprietà antibatteriche di questa polvere permettono la decontaminazione di gengive, palato duro, mucose delle guance e dorso linguale. Altresì la sua delicatezza ne consente l’uso su impianti, manufatti protesici e bracket ortodontici senza danneggiarne in alcun modo le superfici.

La fase successiva prevede la rimozione del tartaro, solo dove necessario, utilizzando un manipolo ad ultrasuoni intelligente che aumenta automaticamente la potenza della sua punta sottile e delicata quando trova depositi di tartaro e la riduce quando le resistenze diminuiscono, evitando il dolore traumatico e assicurando superfici finemente lucidate.

Il massimo comfort per il paziente, la riduzione dell’ipersensibilità e il rispetto dei tessuti duri e molli sono solo alcuni dei vantaggi di questo rivoluzionario approccio all’igiene orale professionale. Si può effettuare su tutti i tipi di pazienti: bambini o adulti, affetti da gengivite, parodontite cronica o aggressiva, sia in terapia iniziale che, e soprattutto, in fase di mantenimento.

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