Il Mese della Prevenzione Dentale: la prevenzione fatta a casa.

Nelle prossime settimane, in occasione del 42° Mese della Prevenzione Dentale, intraprenderemo un viaggio tra 5 importanti argomenti a proposito di come l’Odontoiatria Preventiva può aiutarci concretamente a vivere meglio e a risparmiare tempo (e denaro) che altrimenti andrebbe impiegato nell’affrontare delle cure dentistiche.

Oggi parleremo di come effettuare da soli un’efficace prevenzione dalle malattie orali.

L’igiene orale preventiva inizia dalle abitudini personali; una sana routine quotidiana di pulizia e “manutenzione” della bocca appresa già da bambini avrà come premio, nel corso della vita, una sensibile riduzione delle malattie o infezioni gengivali, delle carie e di altre patologie del cavo orale. Di seguito elencheremo i principali comportamenti base di una buona prevenzione dalle malattie orali.

 

Spazzolare i denti con la giusta frequenza

La costanza nell’applicazione delle misure preventive è la misura del loro successo, il che – concretamente – significa che bastano 24 ore senza lavarsi i denti per causare un sensibile peggioramento della salute orale. Ma perché? Il fatto è che se la pellicola batterica che forma la placca non viene eliminata ogni giorno lavandosi i denti – alla mattina quella che si è depositata durante la notte, e alla sera quella che si è formata nelle ore diurne- il tartaro inizia già ad accumularsi nella zona dei colletti dentali e, a quel punto, a causa della sua durezza, non può più essere rimosso dallo spazzolino o dal filo interdentale (sarà necessaria la pulizia dentale professionale eseguita nello studio dentistico). Per evitare l’accumulo di tartaro, come anticipato, i dentisti consigliano di utilizzare lo spazzolino due volte al giorno, al mattino e alla sera, e ogni volta per almeno due minuti.

 

Non lavarsi i denti subito dopo colazione.

I dentisti raccomandano di lavarsi i denti al mattino subito dopo essersi svegliati; ma se invece ci si lava i denti subito dopo aver fatto colazione, si corre il concreto rischio di danneggiarli. Questo perché la colazione tipica contiene cibi molto zuccherati e acidi (come i succhi di frutta) che modificano il pH della bocca, indebolendo, ammorbidendo, lo smalto dei denti. Per questo motivo, se ci si spazzola i denti dopo aver mangiato, si rischia di erodere lo smalto ammorbidito permettendo all’acido di penetrare più in profondità nei denti, danneggiandoli ulteriormente. Quindi, nel caso si preferisca comunque spazzolare i denti dopo colazione (un’abitudine che in effetti potrebbe essere maggioritaria al momento) bisogna aspettare circa 40 minuti per farlo, per dare tempo allo smalto dentale di riacquistare la sua durezza.

 

Usare il filo interdentale

Questo importantissimo strumento va impiegato una volta al giorno, preferibilmente alla sera, prima di coricarsi per la notte. Ogni volta il filo dev’essere usato per tutto il tempo necessario a ripulire gli spazi interdentali delle due arcate, passando lungo i bordi dei denti fino ad arrivare alla zona del colletto gengivale, dove bisogna porre molta attenzione per non ferire le gengive ma che va assolutamente ripulita dato che si tratta della parte del dente dove si accumula più placca batterica. Ci raccomandiamo di anteporre l’utilizzo del filo a quello dello spazzolino per fare in modo che il Fluoro contenuto nel dentifricio possa agire anche nelle zone interdentali. Il filo interdentale è sempre meglio usarlo prima dei lavarsi i denti, dando così modo al dentifricio di penetrare negli spazi non più occlusi da frammenti e briciole dei pasti precedenti.

 

Non fumare e bere con moderazione

Fumare del tabacco – sigarette, sigari o pipa fa poca differenza – a causa delle sostanze chimiche che vengono liberate all’interno della bocca ed entrano in contatto con mucose e altri tessuti, inibisce le difese immunitarie e consente la proliferazione dei batteri orali; un “mix” che favorisce le infezioni gengivali che poi diventano delle infezioni del parodonto, cioè una malattia parodontale. Non per niente il fumo è ritenuto il secondo fattore scatenante della parodontite subito dopo la cattiva igiene orale. Inoltre, il fumo, così come l’alcool, è collegato staticamente ad un aumentato rischio di contrarre un cancro orale o un tumore dell’orofaringe.

 

Indossare il paradenti durante lo sport

“Sport” vuol dire salute, ma spesso non è così per i nostri denti. Infatti, tra gli infortuni più frequenti e trasversali (cioè che riguardano le più diverse discipline) ci sono quelli ai denti; gli urti con l’attrezzatura e i contatti fisici con altri giocatori o con il terreno causano ogni anno milioni di incidenti dentali tra gli sportivi di tutto il mondo. I denti che più frequentemente si rompono sono i denti frontali, gli incisivi, e gli incisivi permanenti appaiono già attorno ai 6 anni di età… questo per dire che già da molto giovani si può subire un banale infortunio le cui conseguenze però rimarranno per tutta la vita. Fortunatamente, il semplice uso di un paradenti, soprattutto negli sport dove non è obbligatorio (calcio, basket, baseball…), aiuta ad evitare moltissime precoci visite d’urgenza dal dentista.

6 Ottobre, 2022