Cosa succede quando un dente inizia a muoversi?

Cosa succede quando un dente inizia a muoversi?

Purtroppo, a meno che non si tratti di un dente da latte, non è mai una bella notizia se improvvisamente ci si accorge che un dente inizia fare dei movimenti dei quali prima non ci si era accorti. Qui di seguito vedremo perché e cosa succede quando un dente inizia a muoversi.

I micromovimenti di un dente

Un dente sano vive inserito nel tessuto parodontale, composto dall’osso alveolare, che a sua volta è ricoperto dalla gengiva, la quale è connessa fortemente alle radici del dente da un tessuto fibroso chiamato legamento parodontale. Questa struttura funziona da “ammortizzatore” ed è fatta in modo da assorbire l’energia che altrimenti si scaricherebbe direttamente sul dente, rendendolo molto più fragile. La più immediata fonte di sollecitazioni è la masticazione, ma ci sono altre forze che agiscono per periodi prolungati sui nostri denti e che ne causano lo spostamento per somma di migliaia di micromovimenti impercettibili.

· Denti del giudizio

I terzi molari, erompendo per ultimi, spesso non riescono a trovare lo spazio necessario e agiscono impattando sui denti vicini. Iniziano così una serie di micromovimenti che daranno luogo a problemi di affollamento e allineamento nell’arcata. Anche per questo motivo molto frequentemente i denti del giudizio vengono estratti.

· Anzianità

Col passare degli anni la mandibola (la sede dell’arcata inferiore) subisce un processo di “assottigliamento”. Questa “affilatura” – comune a tutti gli esseri umani – cambia la forma del volto e può causare l’affollamento dei denti frontali.

· Apparecchio ortodontico

Una terapia ortodontica consiste nel costringere i denti ad effettuare numerosissimi micromovimenti fino a quando non raggiungono la posizione desiderata.

· Bruxismo

Nei casi più gravi digrignare i denti arriva a danneggiare il tessuto parodontale, rendendo i denti molto più instabili fino a causarne la caduta.

I movimenti superiori ad 1 mm

Quando il movimento non è più “micro” e diventa chiaramente percettibile, è molto facile che la caduta del dente sia ormai vicina. Vediamo ora le cause più frequenti per un movimento superiore ad 1 mm.

· Trauma contusivo (botta)

Se la bocca subisse un forte colpo ma senza perdita di un dente, il tessuto parodontale potrebbe comunque risultare danneggiato. Il segno eloquente di un trauma del genere è un dente che si muove. In tal caso non tutto e perduto; i tessuti coinvolti potrebbero guarire e tornare a sostenere il dente, ma andrebbero aiutati bloccando il dente con uno splintaggio (un filo metallico) fino a guarigione avvenuta.

· Piorrea (Parodontite)

La Malattia Parodontale è causata dalla presenza di sacche batteriche tra la radice del dente e il parodonto. L’effetto è lo scollamento della radice del dente dal suo tessuto di sostegno. Se non trattata in tempo con la levigatura radicolare, l’esito della Piorrea è la caduta dei denti.

· Depositi di Tartaro

Quando il Tartaro è molto spesso, una volta rimosso il dente può ritrovarsi improvvisamente esposto e più mobile, dato che nel frattempo la gengiva si è ritirata. In questi casi l’accumulo di Tartaro “nascondeva” la sintomatologia che la sua rimozione rende improvvisamente palese. Anche in questi casi si ricorre frequentemente allo splintaggio, per stabilizzare i denti dando tempo alla gengiva di guarire.

23 Febbraio, 2022