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Sbiancamento dentale:
ritrovare un sorriso sano e luminoso, con trattamenti all'avanguardia e indolori

Denti ingialliti, macchiati o poco brillanti? Lo sbiancamento dentale professionale è utile a ripristinare il colore naturale e la luminosità dei denti.

Cos'è lo sbiancamento dentale professionale?

Lo sbiancamento dentale è un trattamento odontoiatrico estetico volto a ripristinare il colore naturale dei denti alterato da diversi fattori.
Lo sbiancamento dei denti professionale viene praticato da dentisti e igienisti specializzati che si avvalgono di strumentazione adeguata e prodotti appositi a base di perossido di idrogeno, per rimuovere i pigmenti sedimentati all’interno dello smalto dentale e della dentina e responsabili della colorazione alterata della dentatura.

L’unica soluzione utile a eliminare i pigmenti e i loro effetti sui denti è l’ossigeno che si sviluppa durante i trattamenti professionali con perossido di idrogeno.

Lo sbiancamento dei denti non va confuso con la pulizia dei denti professionale e non sostituisce in alcun modo tale trattamento. Anzi, una corretta igiene orale ambulatoriale deve sempre precedere lo sbiancamento dentale professionale.
A sua volta, per quanto possa contribuire alla luminosità e alla buona salute dei denti, l’ablazione del tartaro professionale non sostituisce le operazioni deputate allo sbiancamento dei denti.

In commercio, esistono diverse soluzioni fai da te per rimuovere o mascherare le macchie superficiali (dentifrici abrasivi, penne sbiancanti, kit per sbiancare i denti a casa, ecc.), ma i dentisti professionisti e gli igienisti sconsigliano di affidarsi esclusivamente a queste soluzioni.
Infatti, permettono di agire temporaneamente solo sulla superficie esterna dei denti, senza contribuire all’eliminazione dei pigmenti in profondità che causano i denti gialli.
Inoltre, se usati in maniera non adeguata, tali strumenti possono causare danni permanenti ai denti.

Infatti, l’abuso o uso improprio del perossido di idrogeno può avere effetti negativi sulla morfologia superficiale dei denti e sull’integrità di smalto e dentina.
La direttiva del Consiglio UE 2011/84/UE del 20 settembre 2011, ha limitato l’uso di prodotti sbiancanti e decoloranti a base di perossido d’idrogeno: solo dentisti e igienisti dentali possono utilizzare e fornire prodotti che contengono o sprigionano più del 0,1% di perossido di idrogeno. I prodotti che contengono o rilasciano concentrazioni al di sotto dello 0,1% di perossido di idrogeno possono essere venduti liberamente come prodotti da banco in farmacie, profumerie e supermercati e possono essere usati in contesti non professionali.
Non esiste alcuno studio scientifico che dimostri l’efficacia di prodotti di sbiancamento o smacchiamento dentale che rilasciano o contengono concentrazioni di perossido di idrogeno inferiori allo 0,1%.

Perché i denti si macchiano?

L’alterazione del colore dei denti è legata soprattutto alle abitudini personali e allo stile di vita.
Con il trascorrere del tempo, infatti, i denti assorbono pigmenti di colore da varie fonti:

  • cibo;
  • bevande;
  • collutori;
  • farmaci;
  • fumo.

I pigmenti di colore sedimentano nei tessuti duri dentali (smalto e dentina) e alterano la naturale colorazione dei denti, causandone il progressivo ingiallimento e/o inscurimento.

Quando è necessario sbiancare i denti?

Il colore naturale e brillante dei denti è uno dei fattori che, insieme a una dentatura armoniosa e a gengive in salute, contribuisce a fare di un sorriso “un bel sorriso”.
Il fattore estetico è correlato all’idea che una dentatura naturalmente bianca e luminosa sia anche sinonimo di buona salute fisica generale.

Quando, a causa di vari fattori ambientali, i denti perdono la propria luminosità e diventano gialli o scuri è possibile ricorrere a uno sbiancamento dei denti professionale.

Sbiancamento professionale dei denti: le valutazioni preliminari

Il trattamento può essere effettuato solo su pazienti di età superiore ai 18 anni, in assenza di carie, sensibilità dentale e altre patologie del cavo orale e richiede una corretta diagnosi di eventuali problemi connessi alle decolorazioni o alle macchie dentali.
Per esempio, lo sbiancamento potrebbe rendere ancora più evidenti le calcificazioni presenti nella struttura dei denti.

Prima di procedere a sbiancare i denti gialli, il medico dentista o l’igienista dentale deve accertarsi della perfetta salute della bocca.
Nel caso in cui il cavo orale risultasse afflitto da uno o più problemi odontoiatrici, sarà necessario valutare il trattamento e la cura delle problematiche dentali pregresse.

I trattamenti per sbiancare i denti non hanno effetto su dentature che presentano macchie di fumo e caffè o in cui è presente un accumulo di placca e tartaro.
Prima del trattamento sbiancante, è opportuno che il paziente si sottoponga a una seduta di igiene orale, comprensiva di ablazione del tartaro.

Lo sbiancamento dentale agisce solo sui denti naturali, ma non ha alcuna efficacia su protesi, otturazioni o altro materiale da restauro dentale presente nel cavo orale.

Tipologie di sbiancamento dentale professionale: sbiancare i denti con il LED e il laser

Appurata la buona salute della bocca e l’adeguata pulizia del cavo orale, il dentista o l’igienista procedono con il trattamento a poltrona.

Lo sbiancamento dentale consiste nell’applicazione sulla dentatura di un prodotto sbiancante gel a base di perossido di idrogeno.
Grazie a una fonte luminosa foto attivante (lampade speciali a LED o apparecchi laser specifici), il prodotto sbiancante libera ossigeno. Assorbite da smalto e dentina, le molecole di ossigeno disgregano le molecole che costituiscono i pigmenti che causano l’alterazione cromatica dei denti.
L’energia luminosa (fotoni) sviluppata dallo sbiancamento denti LED o laser non sviluppa calore, evitando la disidratazione dei denti e una conseguente sensibilità dentale.

Il trattamento denti con luce LED o laser si svolge nel corso di un paio di sedute in ambulatorio ed è abbinato a un trattamento domestico che prevede l’uso di mascherine dentali per 2 o 3 notti consecutive.
Le mascherine contengono lo stesso principio sbiancante della cura praticata nello studio dentistico, ma hanno una minore quantità di perossido di idrogeno.

Con il trascorrere dei giorni, il colore dei denti cambia progressivamente, fino a virare al tono di bianco desiderato e pianificato con il dentista o l’igienista.

Sbiancamento denti: fa male? Rovina i denti?

Lo sbiancamento dentale professionale è un trattamento odontoiatrico indolore che non intacca in alcuna maniera la qualità dello smalto dei denti.
Sbiancare i denti, affidandosi a un medico dentista o a un igienista specializzato, non causa danni permanenti alla dentatura o al cavo orale, né perdita di sostanza dentale.

In alcuni casi, subito dopo il trattamento di sbiancamento dei denti, il paziente può accusare sensibilità dentale. La sensazione è temporanea e scompare nelle 72 ore successive alla cura.

Sbiancare i denti: è un trattamento sempre efficace?

In generale, sugli esiti dello sbiancamento, influiscono almeno 3 fattori che devono essere valutati preventivamente dal medico dentista o dall’igienista dentale:

  • età del paziente;
  • tipo e natura delle macchie dentali;
  • colore iniziale dei denti.

In genere, lo sbiancamento dentale è assicurato nella quasi totalità dei casi.
Fanno eccezione i denti devitalizzati e le macchie dentali dovute all’assunzione per via orale di particolari farmaci (es. tetraciclina contenuta in alcuni antibiotici).
In questi casi, è possibile ovviare a denti gialli, scuri o macchiati indelebilmente, ricorrendo all’applicazione di faccette dentali estetiche o protesi (corone) sui denti interessati.

Quanto dura lo sbiancamento dei denti? Come mantenere i denti bianchi

Per non rendere vano il trattamento di sbiancamento e ottenere i risultati sperati, nelle 72 ore successive alla cura odontoiatrica effettuata nello studio dentistico, il paziente deve seguire una serie di accorgimenti:

  • prestare una particolare attenzione all’igiene orale domestica;
  • dopo i pasti, attendere 30 minuti, prima di procedere con la pulizia dei denti;
  • adottare una dieta bianca, cioè evitare alimenti e bevande colorate (es. caffè, tè, sugo di pomodoro, pesto al basilico, curry, ecc.);
  • evitare il fumo.

La durata del colore dei denti raggiunto dopo lo sbiancamento dipende pressoché esclusivamente dalle abitudini personali del paziente.
In generale, i tabagisti e i consumatori abitudinari di bevande con coloranti saranno soggetti a un ingiallimento più repentino.

Il trattamento di sbiancamento dei denti non ha effetti permanenti e, in media, seguendo gli opportuni accorgimenti, il tono di colore rimane invariato per un anno.
A ogni modo, il tono di bianco non tornerà più al colore pre-sbiancamento.

Eseguito il trattamento in uno studio dentistico OdontoSalute, il modo migliore per mantenere gli effetti dello sbiancamento dentale è quello di seguire un programma di mantenimento combinato, a casa e/o presso il centro odontoiatrico, da concordarsi con il dentista o l’igienista.

Quanto costa sbiancare i denti?

Oltre al trattamento vero e proprio, sbiancare i denti comporta una serie di valutazioni preliminari ed eventuali cure odontoiatriche correlate che devono essere soppesate e pianificate dal medico dentista o dall’igienista.

Vuoi sapere di più? Contatta lo studio dentistico del network OdontoSalute più vicino, per prenotare il primo appuntamento. Il nostro personale sarà felice di fornirti tutte le informazioni necessarie.